Giorgio Cusati, è nato a Cercola (NA) il 20/04/1963, Laurea in medicina e chirurgia nel 1988 con voto 110/110 e lode e menzione Tesi intitolata “L’Etiopatogenesi della miopia” relatore Prof. G. Nastri.
Tesi vincitrice del premio bandito dal Rotary Club Napoli quale miglior lavoro monografico dell’anno. Specializzazione in Oftalmologia presso l’Università di Napoli Federico II il 17/02/1992 con voto 70/70 e lode. E’ coautore del volume Cataratta edito da Fabiano Editore.
Repubblica — 03/02/2023
25.000 interventi negli ultimi 10 anni, circa 2.500 l’anno, sia sul segmento anteriore (cataratta, chirurgia refrattiva, glaucoma e trapianti di cornea) che posteriore (retina).
Protagonista è il dottor Giorgio Cusati, medico chirurgo e specialista in Oculistica, Responsabile dell’U.O. di Oculistica presso la Casa di Cura GE.P.O.S. di Telese Terme (BN) e Direttore del Centro di Microchirurgia Oculare di San Giorgio a Cremano: San Giorgio Medical Center.
“La chirurgia della cataratta” — spiega il dott. Cusati — oggi è spesso risolutiva per più condizioni: la tecnologia alla base dei nuovi cristallini artificiali consente di eliminare non solo la cataratta, ma anche di ridurre o azzerare la dipendenza dagli occhiali, sia da lontano che da vicino.
Con un solo intervento è possibile ripristinare la funzionalità visiva e correggere difetti refrattivi come miopia, astigmatismo e presbiopia, ottenendo specifiche capacità ottiche. L’intervento non richiede ricovero, viene eseguito in regime ambulatoriale e con anestesia topica (solo collirio).
La problematica comune dopo i quarant’anni — dover usare un occhiale diverso per vicino e lontano — può quindi essere superata. Durante l’intervento di cataratta, il cristallino naturale viene sostituito con una lente artificiale IOL (Intra Ocular Lens), ben tollerata dall’organismo e priva di fenomeni di rigetto. Materiali durevoli e stabili la rendono indicata anche in pazienti giovani.
Le IOL possono avere caratteristiche differenti: dalla monofocale di uso comune alle lenti ad alta qualità ottica con superfici asferiche e trattamenti anti-UV, fino alle più recenti lenti EDOF o multifocali che, con tecnologie diverse, permettono il recupero della visione senza occhiali per lontano e per vicino.
Il dottor Cusati è inoltre tra i primi in Campania per numero e risultati nella chirurgia refrattiva, in grado di liberare il paziente dall’uso di lenti correttive. “L’indicazione all’intervento è nella maggior parte dei casi facoltativa” — sottolinea — ma può diventare necessaria per ragioni cliniche, ad esempio in caso di anisometropia elevata, quando la differenza tra i due occhi supera le 2,5 diottrie.
L’approccio corretto è valutare la dipendenza dalla lente. Un paziente miope di 5 diottrie è dipendente dagli occhiali in molte attività quotidiane; dopo l’intervento non lo sarà più. Se supera i 45 anni, l’eventuale necessità residua può riguardare prevalentemente la visione da vicino. La pressione oculare non viene influenzata dall’intervento.
Le tecniche più moderne, tra cui la Femtolasik, sono sofisticate e consentono spesso un recupero rapido, anche in 24 ore e senza dolore. Le tecniche attuali correggono miopia, ipermetropia e astigmatismo; la ricerca è oggi orientata a soluzioni affidabili e risolutive anche per la presbiopia.